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Gerardo Sorrentino

of

Cava Dei Tirreni, Italy

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Dimmi che lo vedi anche tu

by

Gerardo Sorrentino

Dimmi che lo vedi anche tu.

Dimmi che lo vedi anche tu
quest’orizzonte
dove le lacrime dei sogni
e dei desideri
possono confluire
in glorioso unire,
lo senti, è il mio cuore,
che ad ogni alito di speranza vibra
e sa amare anche una voce sconosciuta
e ora il silenzio che allontana
che compie il misfatto del dubbio
_parlare _tacere,
ma stasera le stelle fanno da falò
per le nostre divinità
sono dipinte sull’anima
che hai intagliato come una tela
per la mia fantasia,
per il tuo silenzio,
e ho cercato demoni e beffe della vita
per darmi una ragione,
una ragione per cui sempre sul più bello
è un miraggio,
e ora dimmi che la stella del desiderio
che è calata nei cristalli dei miei occhi
ha incrociato anche i tuoi.


Ogni volta che è poesia

by

Gerardo Sorrentino

Ogni volta che è poesia
ogni volta che succede
è come rubare un pezzo di cielo a Dio.


Dimmi che lo vedi anche tu.

by

Gerardo Sorrentino


Dimmi che lo vedi anche tu
quest’orizzonte
dove le lacrime dei sogni
e dei desideri
possono confluire
in glorioso unire,
lo senti, è il mio cuore,
che ad ogni alito di speranza vibra
e sa amare anche una voce sconosciuta
e ora il silenzio che allontana
che compie il misfatto del dubbio
_parlare _tacere,
ma stasera le stelle fanno da falò
per le nostre divinità
sono dipinte sull’anima
che hai intagliato come una tela
per la mia fantasia,
per il tuo silenzio,
e ho cercato demoni e beffe della vita
per darmi una ragione,
una ragione per cui sempre sul più bello
è un miraggio,
e ora dimmi che la stella del desiderio
che è calata nei cristalli dei miei occhi
ha incrociato anche i tuoi.


Uccideresti Dio?

by

Gerardo Sorrentino


Estasianti bufere di vento
liberano l’anima dai dubbi:
Uccideresti Dio?
Potresti mai essere libero
quanto l’egemonia dell’eternità?
Vuoi fare della tua vita una scommessa?
L’astio è tramontato per nuovi giorni.
Non è la vita la risoluzione dell’infinito
ma può l’infinito tramutarsi in vita?
Non donerei la mia più pallida certezza al mio migliore amico,
ma ho per tutti voi solo un dono :
la mia Pietà!
Chi ha inventato Dio?
L’uomo ha inventato il suo servo
Ma soprattutto ha inventato il suo padrone.
Siamo la massima essenza dell’ironia.


Cosa resta.

by

Gerardo Sorrentino


Ho lasciato che la luce dei tuoi occhi
Potesse illuminare le terre desolate
degli orfani sospiri della mia anima,
ma cosa resta delle promesse
che incatenavano l’eternità delle stelle,
cosa resta di mille parole,
saranno state soffiate via dal vento,
dal tempo, testardo ingranaggio,
che non si volta indietro,
ma io so che stasera amore è stato
nell’eterno attimo del nostro ultimo sguardo.


Io vento.

by

Gerardo Sorrentino


Io, puledro sperduto in questa prateria
allagata dallo sputo di Bacco,
cosa potrò mai alleviare
a quest’umanità vagante,
come potrò mai concedermi tregua
se è la vita ad essere condanna.
Io vento, tempesta, uragano,
che apre le porte
per poi sbatterle all’uscita
come e cosa potrò fare
per scagionare e alleviare
il dolore che scaturisce ad ogni domanda
che aborto trova per risposta?
L’arguzia dell’ubriaco
potrà mai far spazio nella mente
come la breccia di un’idea sacrosanta?
Il concetto di valore
contrapposto all’interesse
oppure semplice immaturità
è la teodicea del mio agire?
Qual Dio se non il mio cuore
potrà mai condannarmi?


Sabbia d'amore

by

Gerardo Sorrentino


Ho amato il sogno di una speranza
sabbia d’amore contenuta in mani bucate dal tempo,
e questa storia son spruzzi di libertà
contro lo scoglio della realtà,
ed ora potrei incorniciare le tue lacrime
con un groviglio di parole,
ma sarebbe solo un modo per sfuggire
dalle proprie responsabilità,
ed è proprio in queste notti che rivedo la tua immagine
mentre la lama affilata della memoria
incide i lineamenti del tuo viso sullo schermo della dignità,
fin troppe volte ho sondato con le mie labbra
sulla tua pelle il battito del tuo cuore,
e così un sipario di stelle scende
sul palcoscenico della sera,
mentre la mia coscienza è affondata
dagli artigli della tua anima,
mentre la sagoma del tuo corpo
fa da ombra sul muro del desiderio_
ma ora i tuoi occhi son solo frecce avvelenate
contro il bersaglio del mio cuore,
e allora non intralciare più la mia corsa,
non saprei più fermarmi,
ormai questa mia vita è troppo lontana
dal tuo modo di sperare.


A Marta

by

Gerardo Sorrentino


Tu sei morta, andata via
mentre un velo di follia
strapazza la verità
mortifica la dignità.

Qualcuno distrattamente sorride
mentre qualch’altro, in te, un angelo vide,
e una lacrima domina furtiva
fin dove la rabbia arriva
per poi gridare come e perché
coscienza, mio Dio, dov’è?

Con te ho riperso Dio
e forse il rimorso è anche mio,
e forse_ sarà ancora eternità
laddove il corpo lascia l’anima alla serenità.

MA C’E’ UNA VERITA’ SENZA AFFANNI
NON SI PUO’ MORIRE A VENT’ANNI.


La mer de la vie

by

Gerardo Sorrentino


Les vagues burinent dans la roche
les empreintes de leur passage,
y gravant les murmures de la mer
et leur sel ronge les voeux d'éternité
que se sont lancés les amoureux.
La lumière des reflets marins
joue avec une lune engloutie
dans l'abîme de nos souvenirs.
Le sable s'écoule entre nos doigts
comme dans une horloge antique,
au rythme de notre espoir
de préserver l'instant,
mais l'océan jamais ne cesse
et tu t'aperçois que le temps
a tailladé ses marques
sur la roche de nos visages.