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Maestro D' Incantatori

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Petaling Jaya, Malaysia

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Musica da Un’altra Camera

by

Maestro D' Incantatori

Quando ho un crollo
Ricordo che non sarò mai solo-
Chiudo poi i miei occhi in preghiera
Al benefattore quel che ho saputo sempre.

E sei tu, che mi dai la speranza
Con ogni minuto si sembra una vacanza:
Come musica da un’altra sala
Per vivere un po’ in più
Così lusingando che mi fa non dormire.

Con te, non sarò in solitudine mai,
Con la bene che fai:
Ma vivo ogni giorno nella primavera
Cantando, in coro con la canzonetta
Cogli ucelli e con le api in armonia!

Tempo e stagioni mi lasciano
Per un’altro luogo lontano:
Più lontani dalla mia mente,
La confusione nel mio cuore
Si dissipa, nella tua saggicità
Mentre batte da tempo a tempo.

È proprio come uno sogno vivo,
Avere una vita con te
Ove sto in danza
All’arcano ritmo in tondo
D’una musica
Da un’altra camera.


In Tuo Nome (testo di canzone)

by

Maestro D' Incantatori

EGLI:-

E la suona di tuo nome
Per me fa
Una pioggia dolcissima:
Benedetta, meravigliosa
Come la sinfonia scrivo
Per tuo amore, per tua onore!

ELLA:-

Ogni giorno,
Lavoro dai campi, per tuo onore
Tu che ho dato
Giuri alla vita, ed una ragion
Di continuare sempre vita
In fondo del cuore

oro:
Però....
Tu non mi fiori dai
Ma non ti chiedo mai
Senza badare le storie quelle parlai
Ed il progresso abbia io raggiunto cosicché vivrai

Ma ormai
Un poeta io sono,
Son qui per te, al tuo piacere
Ed ogni parola ho scritto
Racconta ogni ora perduta;
Spesa, senza te, perché
Tu non mi fiori dai.

EGLI:-

Sempre un contadino in tuo giardino
Sempre un’elaboratore in tua vita
Sempre avendo martello mio alla tua incudine
Forgiando, dai metalli, rime e della speranza-
Un’altro sole di ti riscaldar,
Ed una luna argenta di soccorrirti
Mie mani hanno sempre molto di fretta.

Coro:
Però....
Tu non mi fiori dai.

ELLA:-

Ma ormai
Ho imparato il regalo
Come si dice, come si sogna
Come si sorride, e poi piange
Ed è grazie a te.
Vita, vita ora è completta.

Coro:

LORO (Egli ed ella cantano):-

Però,
Io non ti chiedo
Più, di che tu non scorderai mai
La vecchia amicizia, quello bel piacer
Abbia essista fra di noi.
Mentre tramontano le stelle
Io, tuo servo
Esco l’uscio all’alba
Chiudo la porta indietro di me
Ed allora
Sparisco, me ne vado alla nebbia.
Per me, fa bastarsi
Più di semplici fiori.

Esser un poeta è di saper
L’amore, la morte e la vita
Siano più grandi;
Più meravigliosi di fiori.


The Song of Progress

by

Maestro D' Incantatori

The world is already too much with us,
We-the ultimate swarm that infested the world,
Blotting out all life in intolerance.
Far are we from our youth’s whiteness
And nearer to adulthood’s dark shade:
Our skin has advanced.

Outside, the stupidly pruned gardens,
The sprawling cinder blocks and towers,
Man-insatiable in his diet for land
Has consumed, consumes and will consume
Until there is no more.
First with bronze hatchets, then saws
Followed by the drillers, bulldozers
And the backhoes with a dash of TNT:
God, when will man’s "progress"
Grind to a halt?

And green gives way to grey
As man advances, day by day
The trees fall, the cement sacks arise,
As every endangered plant withers,
Racked by violent weather and (dis)tempers
As God’s colours are expunged;
Blotted out, from the book of life.

But lo! man does not stop, No;
He also slays his own kind:
Humanity gasps and recoils,
In battle cries, screams in fear and death
As industrial behemoths take flight into the fray:
We obliterate ourselves in the holocaust
We made out of ourselves
For national unity, pride and "peace".
As war prepares to incinerate everyone:
Hurling ‘us’, and ‘them’
Together, in the same pit
While arrogant strangers,
For want of advancement of ‘Governments’,
‘Democracies’, ‘Religion’ and ‘Free Countries’
Are willing to sit on nuclear slagheaps
Singing the ‘Song of Progress’
To a world that grows weary of progress.

Antara Kau Dan Samudera

by

Maestro D' Incantatori

Setakat bilakah aku terpaksa bertahan
Dengan keperitan yang kauhadiahkan kepada aku
Dalam air matamu? Kehadiranmu
Takkanlah menguntungkan kami di sini.
Yang ini akan aku beritahumu
Aku rela hidup miskin, bersedekah
Daripada berkongsi dalam kemungkaranmu
Aku rela hidup merempat, tanpa ditadah sebarang atap
Daripada dinodaimu dan diperkosa olehmu lagi
Aku lebih rela hidup bebas; di samudera
Yang luas
Terbentang
Daripada dibelenggu dan dipaksa menajak rumput
Mengikut kehendak engkau.
Inilah sumpahku untukmu: lebih baik kuberputih tulang
Daripada berputih mata, bersamamu...