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Gaetano Basile

of

Palermo, Italia

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La mia piccola scatola

by

Gaetano Basile


Penso di avere un po’ di malattie
Dentro una scatola di cartone
Dormo
Fuori piove
Gocce rosse sane
Di un eterno diluvio

Aspettando il ritorno
Di un fiore rosso
Di Cartone carbonizzato

Ora dormo
Non mi svegliate
Sto facendo ciò che voi non fate
Il biscotto cotto
Anche un po’ bruciato
Dal lato sbagliato.


Palermo.... ritorno fino a quando non ho

by

Gaetano Basile

Profumate distese di ricordi
Autostrade percorse da vite di transito
Sfumature
Pensieri
Gelidi
Mi riscaldo solamente
Con occhi gioiosi

Scappare da

Sorrisi consolanti,
Donne amate,
Immagini d’uomini per bene,
Leccate tristi,
Persone stabilmente isteriche,
Luci deteriorate dal tempo,
Pane ricoperto da veleno,
Amici di plastica,
Seni ben conservati,
Supermercati dell’amore,
Pianti di persone inutili,
Pianti di persone utili,
Ascoltare chiunque e nessuno,
Tavole imbandite da culi,
Fabbriche di donne stronze,
Maschere indossate,
Pistole mai sparate.

Ora voglio solamente
Ritornare
Dove il quale i ricordi
Riscaldano sconfinati
Distese di campi
Coltivati da oppio
Chiudere mille porte
Mai chiuse

Ora sto li
Fermo
Nella stanza bianca
Con una dose di felicità
Scaduta già da tempo.

Io sono una frase senza senso tu sei poesia da fare sesso

by

Gaetano Basile

La stanza bianca è vuota
Il silenzio mi accompagna un’altra volta
La ragazza accanto
Si masturba con la spazzola
Tutto diventa serio
Piccole grida accompagnano il sereno

ragazzi dispersi
Nel buio della notte
Noi siamo diversi

La radio continua a parlare
La radio grida da soffocare
Il silenzio
Dei ragazzi dispersi

Marmellate di sperma
Sopra pane di merda
Gustano i superbi

Amor mio
Lavati le ascelle
san di brutto odore
ora che la tua mamma è a letto
fatti l’ultima pera

ora la stanza bianca
è piena
delle tue grida
di gelo