The Web Poetry Corner - Presti Salvatore - RACCONTO ECOLOGISTA
RACCONTO ECOLOGISTA
by
Presti Salvatore
LA MACCHINA AD IDROGENO :LA PIU’ GROSSA BUFALA DEI NOSTRI TEMPI, OVVERO E’ PULITO BRUCIARE UN PEZZO DI LEGNO CHE FAR CAMMINARE UNA MACCCHINA CON MOTORE AD IDROGENO.
Speso si sente dire della televisione, dai giornali o dai mass media che la macchina con motore ad idrogeno è la panacea per la soluzione di tutti i problemi d’inquinamento causati dalle macchine con motore a idrocarburi. Sarà vero? Vediamo. Di seguito una breve descrizione del sistema e commento.
Le macchine con motore ad idrogeno altro non sono che delle macchine elettriche alimentate da pile a celle a combustibile, cioè funzionanti con idrogeno ed ossigeno che combinandosi tra loro senza bruciare in atmosfera producono acqua + energia elettrica: una corrente elettrica. Il rendimento di questi sistemi è veramente alto circa il 70 % dell’energia iniziale molto alto rispetto ad un motore diesel efficiente di oggi che ha rendimenti del 30%. Tutto molto bello, pulito ed efficiente. Ma ho dei dubbi.
L’idrogeno è l’atomo più piccolo in natura, lui è il metallo per eccellenza ed in natura da solo come serve a noi ( H2, molecola di idrogeno) non esiste, esiste solo combinato con altri elementi tipo: H2O acqua, idrossidi, CnHn idrocarburi eccetera. Quindi è chiaro che in natura non esistono giacimenti della molecola H2, quindi per estrarla dell’acqua o dagli idrocarburi o da altro è necessario utilizzare altri tipi di energia. La domanda è : QUALE ENERGIA OGGI?
Le fonti energetiche che si possono utilizzare a questo scopo sono: idrocarburi,carbone, nucleare, fonti energetiche rinnovabili( solare, elolico, geotermico, biomasse). Cioè e necessario per ogni tipo di energia costruire una centrale elettrica che utilizza quel combustibile per ottenere elettricità ed in fine, con un processo di elettrolisi, il tanto agognato idrogeno.
Ora bisogna fare una considerazione: produrre energia dal nucleare sarebbe improponibile per ovvi motivi di inquinamento e sicurezza, produrre energia dalle fonti rinnovabili non sarebbe conveniente da un punto di vista economico, rimangono il carbone e gli idrocarburi. Ciò significa che oggi si dovrebbe inquinare l’atmosfera con le centrali termoelettriche che producono CO2 per potere far camminare le nostre macchine ad idrogeno. L’effetto sarebbe tenere le città pulite da CO2 ma non avremmo risolto il problema dell’emissione nell’atmosfera di CO2 e dell’effetto serra.
Altro argomento da affrontare è legato alle caratteristiche della molecola idrogeno H2: lei è la più piccola molecola esistente in natura e quasi tutti i materiali esistenti non riescono a contenerla, lei è come una bambina piccolina e capricciosa molto socievole che attraversa tutto e si combina con tutto specialmente con l’ossigeno diventando esplosiva.Quindi per contenere l’idrogeno sono necessari dei contenitori particolari serbatoi refrigerati a temperature vicine allo zero Kelvin , a pressioni elevatissime, delle vere bombe ambulanti.
Quindi anche se si riuscisse a costruire dei contenitori che riuscissero a trasportare l’idrogeno con sicurezza, il suo utilizzo come combustibile per le macchine avrebbe un senso se l’energia prodotta per poi a sua volta produrlo verrebbe da fonti energetiche rinnovabili( solare, eolico, biomasse), oggi troppo costose. Quindi compito urgente della scienza è quello di abbassare il costo dell’energia prodotta dalle energie pulite e renderle competitive con le altre.
Spero che da questo mio ragionamento è emerso il fatto che l’idrogeno è un modo di accumulare energia, ricordiamo che in natura non esisto i giacimenti di idrogeno, ed allora perché a questo scopo non utilizzare molecole più stabili e sicure a come il metano già utilizzate come combustibile per le macchine a scoppio? Volendo si potrebbero utilizzare delle celle a combustibile con il metano, già esistono ma sono molto voluminose.
Inoltre è chiaro che per non inquinare è necessario non modificare la composizione dell’atmosfera, se quindi noi riusciamo a trasformare la CO2 dell’atmosfera in metano avremo risolto il problema, perché quando bruceremmo metano CH4 otterremo nuovamente CO2 ed acqua, non abbiamo immesso nulla e non abbiamo tolto nulla dal sistema atmosfera.
Quindi bruciare un pezzo di legno equivale ad immettere in atmosfera l’anidride carbonica accumulata dalla pianta come legno negli ultimi anni, una cosa pulita. Se invece noi bruciamo idrocarburi per produrre idrogeno immettiamo nell’atmosfera la CO2 prodotta negli ultimi centomila anni tutti insieme, ed allora il sistema atmosfera non tiene ( scusatemi la rima).
Le industrie naturali per produrre metano sono le piante, basta una fermentazione senza ossigeno di sostanze organiche vegetali per ottenere metano.
Spero di non averi annoiato e di avervi dato un altro punto di vista su ciò che ci viene raccontato in modo fazioso sulla tecnologia macchina ad idrogeno.