The Web Poetry Corner - Presti Salvatore - Pensieri sparsi.
Pensieri sparsi.
by
Presti Salvatore
Sabbia tiepida di Settembre,
l’aria rinfrescata,
spiagge quasi deserte,
non più ombrelloni,
ma solo aquiloni
e poca gente
come gigli di San Pancancrazio
a contempla il mare,
a stare li a guardare
mangiando patatine,
bevendo le lattine,
giocando rilassati,
dormendo da beati.
Giornate ormai più corte
con sere alla porte
e la bimba impegna scenario,
l’ultimo raggio:
prova la danza che verrà,
che sarà domani alla Scala,
tra salti e balletti
e dolci minuetti.
Il freddo vento arriva:
soffia,
soffia forte,
è già su di te
arriva sulla schiena,
ti trafigge,
ti invita a vestirti,
alzarti,
per poi munirti
di nuova volontà
e poi chissà,
chissà cosa accadrà.
Amori terminati,
estate ormai a morire
e tutto ricomincia
nella normalità,
non più vitalità,
ma la monotonia,
l’esistenza che va via
e solita via.
La vita che sospira,
le acque sono chiare,
salate quanto basta
per fare salamoia
di fatti ormai passati
e sogni inconfessati.
È buio già intorno!
Non possiamo più riflettere,
non possiamo più specchiare,
ricordare,
è tempo di tornare.