The Web Poetry Corner - Presti Salvatore - Il tamburino
Il tamburino
by
Presti Salvatore
Invasione!
Allarme!
Invasione!
Tutum, tutum, tutum.
Fate tutti attenzione.
Tutum,tutum.
Ascoltatemi attentamente,
risvegliate la vostra mente,
risvegliatevi da questo torpore,
risvegliate il vostro cuore.
Tum, tutum, tum.
La colonizzazione è ormai iniziata,
Tum,
la cultura del superfluo è arrivata,
tum,
del lavoro unica verità,
tum,
di questa nostra società,
tum,
di frenesie ingiustificate,
tum
di solitudini ormai consolidate.
Tututm, tutum, tutum.
Questa cultura di un altro continente
Tum
che non ha storia,
che ha poca memoria,
tum
dove tutto viene mischiato
come in un unico grande frullato,
tum,
che imbastardisce ogni cosa,
dove i valori son poca cosa,
ha invaso le vostre menti,
rendendovi informi dentro o come dei dementi.
Tutum,tutum, tutum.
Condizionati al suo volere,
condizionati ad ogni effimero piacere,
ogni azione ormai non controllate
ed i vostri gesti sono martellate,
contro voi stessi e ciò che vi sta attorno
e tutto questo per un misero ritorno:
per una ricchezza sempre ostentata,
ma che in realtà non c’è mai stata,
per godere nel possedere,
per avere.
Tututum.
Alzate or dunque le barricate,
liberatevi e liberate
con libri antichi, ricordi,
con storie di bimbi e fate,
con cibi che solo la vostra terra sa dare,
col vostro unico modo di fare,
cantando anche canzoni dolci e mielate,
come le antiche e andate serenate.
Tum.
Risvegliate allor il vostro orgoglio perduto
di essere diversi e non omologati,
di essere come i cittadini di qualche millennio fa
quando ancora c’era la diversità.
Tutum
Tam.
p.s. la burla di questa poesia nasce dal ricordo di un racconto di mia nonna e cioè che anticamente nei paesi siciliani, non essendoci mezzi di comunicazione ed essendo molte persone analfabete, l’informazione era affidata al tamburino che con il suo tamburo e con i suoi suoni speciali portava in ogni borgata le notizie più importanti e necessarie per la comunità. Le notizie così possedevano un valore aggiunto: il suono del tamburo ritmato ed intercalato nei discorsi, che risaltava i periodi più importanti quasi a sottolinearli.
Sicuramente questo modo di diffondere le notizie, con stili e sfumature, è antichissimo, non era solo una prerogativa del paese di mia nonna, ricordiamo ad esempio i tamburi delle tribù della foreste africane, e forse esso è iniziato con il canto ed il linguaggio ed allora erano un tuttuno, non c’era differenza fra informazione e canto di gesta epiche.
Inoltre non dimentichiamo che il tamburo è uno degli strumenti musicali più antichi dell’uomo diffuso in tutte le culture del mondo perché il suo rumore ricorda quello naturale del cuore, anche il più facile da imitare.
Mi piace concludere queste mie divagazioni, sperando di avervi fatto, almeno, ridere, riprendendo il ritornello di uno spettacolo realizzato con strumenti a percussione e tamburi da bambini palermitani,tenutosi presso la Biblioteca comunale di Palermo il giorno di primavera di quest’anno, : " Io vi curo col tamburo!".