The Web Poetry Corner - Presti Salvatore - Essere o avere
Essere o avere
by
Presti Salvatore
Essere o avere è questo il dilemma
di questa società post moderna.
Tutti ti dicon che puoi avere
per soddisfare ogni tua esigenza o piacere
gli oggetti più strani ed impensati
i più ricercati e sofisticati.
Così, questo fare ti rende orgoglioso
Ti rende felice e non ombroso,
Ti eleva più in alto della massa
e del popolino che non passa,
riempiendo il tuo cuore di narciso sentire
in modo tale da non più avvertire
i tuoi dolori il tuo patire.
Ma questa è soltanto illusione fugace,
essendo in realtà overdose di questa droga moderna
che tutto distrugge al solo fine
di accumulare, possedere e avere:
cose, case, orologi griffati, telefonini,
auto lussuose, castelli e donne
possibilmente senza gonne.
Ho conosciuto uno pseudo uomo,
un morto di fame,
un impiegato,
che per quelle cose ha lasciato e immolato
l’amore di una ragazza stupenda
che come unico torto aveva di non possedere
lavoro o ricchezze che la elevassero
al suo status di uomo riuscito, di uomo affermato.
Oppure, ricordo un pazzo
che dopo aver comprato un utilitaria da strapazzo
cominciò a litigare con il vicinato
per posteggiar la sua macchina in modo tale
che nessuno potesse strofinare
il suo gingillo, il suo unico pupillo.
L’idolatria ormai impazza
oscurando le menti e i sentimenti,
togliendoci gli affetti più cari,
i rapporti umani che ormai son rari.
Essere dunque è la sfida dei nostri giorni
inteso come vivere la vita con valori diversi
da quelli imposti dal consumismo,
un consumismo fine a se stesso
inutile e imperante che si propaga ovunque
sempre trionfante.
Riscoprire il dialogo,
riuscire a parlare serenamente con chiunque,
e soprattutto con i nostri figli,
avere il tempo di gustare un pezzo di pane
senza affogarci per la fretta
di far qualcosa che ci aspetta.
Capire che siamo esseri limitati:
non stupidi ma che hanno una vita a tempo,
un tempo prezioso da non sciupare.
Cambiare i valori del nostro tempo sembra utopia
eppure già Tommasomoro nel cinquecento
ci aveva dato questo avvertimento.
Abbiate il coraggio di amare,
di rischiare,
di potare le cose futili,
di provare a sbagliare,
di protestare,
di far sentire la vostra opinione
anche se unica e sola,
perché prima o poi questo nuovo sentire dovrà germogliare
nelle masse per ridisegnare un novo modo di pensare.